lunedì 23 gennaio 2017

Risotto zucca e cavolo nero


Due parole...
La dolcezza della zucca che va a bilanciare l'amarognolo del cavolo nero.


Categoria: Ingredienti


Ingredienti
400 gr. di riso Carnaroli
50 gr. di burro
1/2 cipolla
brodo vegetale
150 gr. di zucca
un mazzo di cavolo nero
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiaia di olio E.V.O.
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano
3 prese di sale



Preparazione
Lavare e togliere le coste al cavolo nero. Farlo appassire in una pentola coperta con un filo d'olio.

Tritare la cipolla e metterla a soffriggere con l'olio e la metà del burro. Aggiungere la zucca. Nel frattempo tritare il cavolo nero e ridurlo in crema.Buttare il riso, tostare per un minuto, sfumare col vino. Aggiungere il cavolo nero e continuare la cottura aggiungendo il brodo di tanto in tanto. Mantecare con burro e parmigiano.

Il cavolo nero (Brassica oleracea L. varietà palmifolia)
Ricco di vitamina A, vitamina C, sali minerali e potassio. E' ricco di antiossidanti utili per combattere i processi infiammatori ed è ritenuto un alimento che aiuta a prevenire i tumori. Essendo ricco di vitamina C è anche un buon antinfluenzale.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 34 kcal
Carboidrati 5,6 g
Grassi 0,2 g
Proteine 2,5 g

Il riso carnaroli
Nato nel 1945 dall'incrocio fra il vialone nano e il lencino è il riso più utilizzato per preparare i risotti. Perfetto per la matecatura grazie all'amido che rilascia esternamente, tiene molto bene la cottura e rimane al dente nella parte centrale del chicco. Consiglio di provare il semilavorato (semintegrale) dell'azienda biologica Lesca; ha una cottura di ben 35 minuti ma il risultato è stupefacente per chi ama i risotti.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 353 kcal
Grassi 1 g
Carboidrati 80 g
Proteine 9 g

Dove trovarli
Dal proprio contadino di fiducia
www.aziendabiologicalesca.it

lunedì 16 gennaio 2017

Risotto alle Bollicine


Due parole...
Era il mio piatto preferito quando da piccolo andavo all'Antica Osteria il Giardinetto, in via Tortona a Milano.

Categoria: Ingredienti

Ingredienti 
380 gr. di riso Carnaroli
50 gr. di burro
1 cipolla
brodo vegetale
6 bicchieri di Champagne o Spumante
3 cucchiaia di olio E.V.O.
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano
3 prese di sale

Preparazione
Tritare la cipolla e metterla a soffriggere con l'olio e la metà del burro. Buttare il riso, tostare per un minuto, sfumare col vino e continuare a cuocere aggiungendo, quando tende ad asciugarsi, una volta il brodo e una volta il vino fino a cottura ultimata. Mantecare con burro e parmigiano.


Azienda Vinicola Nespoli
La storia dell’azienda è legata ai fratelli Ravaioli, che nel dopoguerra aprirono a Cusercoli un’osteria con alloggio e rivendita dei propri vini. Nel 1987 danno una sterzata all’attività, fondando, sui resti di una villa padronale dei primi del ‘900, la cantina Poderi dal Nespoli. Una delle più prestigiose cantine della produzione enologica romagnola, dove vengono serviti unicamente vini di qualità superiore.
Nespoli Pas Dosé - Metodo Classico Pas Dosé
Lo spumante Pas Dosé Nespoli, Metodo Classico, esprime al meglio intensità, struttura ed eleganza. Di colore giallo paglierino, ha un perlage fine e molto persistente. Al naso presenta delicati sentori speziati e di ribes, che si incontrano anche in bocca con una grande equilibrio.
Perfetto per celebrare un'occasione speciale, un aperitivo raffinato e di gusto, un brindisi da ricordare. Ideale anche in abbinamento a piatti a base di pesce o carni bianche. Noi lo abbiniamo anche ai piatti della tradizione romagnola, come un delicato arrosto di coniglio con patate al forno e finocchio selvatico.


Il riso carnaroli
Nato nel 1945 dall'incrocio fra il vialone nano e il lencino è il riso più utilizzato per preparare i risotti. Perfetto per la matecatura grazie all'amido che rilascia esternamente, tiene molto bene la cottura e rimane al dente nella parte centrale del chicco. Consiglio di provare il semilavorato (semintegrale) dell'azienda biologica Lesca; ha una cottura di ben 35 minuti ma il risultato è stupefacente per chi ama i risotti.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 353 kcal
Grassi 1 g
Carboidrati 80 g
Proteine 9 g

www.aziendabiologicalesca.it

lunedì 12 settembre 2016

Ricotta con acqua salsobromoiodica (termale)


Due parole... 
Due ingredienti, una ricette di una semplicità disarmante e otterrete una ricotta squisita.





Categoria: Leggera

Ingredienti per circa 250-300 gr. di ricotta
1 lt. di latte intero
90 gr. di acqua termale salsobromoiodica


Preparazione

Mettere il latte in una pentola. Portare molto lentamente ad ebollizione. Quando il latte, schiumando, aumenterà di volume come per uscire dalla pentola, versare l'acqua termale. Il livello del latte si abbasserà. Aspettare che riprenda il bollore (20-40 secondi) e spegnere il fuoco. Coprire con una retina o un colino e far riposare per circa un'ora. Raccogliere la cagliata e depositarla in un cestino per ricotta o in un colino. Far scolare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di capovolgere su un piatto e consumare.



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L'acqua salsobromoiodica di Fratta Terme
L'acqua salsobromoiodica che ho usato proviene dalle terme della Fratta (FC). Il luogo era in uso probabilmente già in epoca romana. Le acque utilizzate nell'impianto termale provengono da 11 sorgenti lungo il corso del Rio Salso.  In particolare le acque salsobromoiodiche sono acque presenti in aree geografiche che in tempi remoti erano coperte dal mare. Chimicamente sono formate prevalentemente da cloruro di sodio, iodio e bromo.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 177 kcal
Carboidrati 3 g
Grassi 15 g
Proteine 10 g

Dove trovarla
Il venerdì mattina presso il Grand Hotel Terme della Fratta.


lunedì 27 giugno 2016

Fiore di indivia con robiola di capra


Due parole... 
Un antipasto semplice, veloce e fresco.





Categoria: Veloce

Ingredienti 2 cespi d'indivia belga
200 gr. di robiola di capra (o altro caprino fresco)
1 pomodoro
Olio E.V.O.
sale
pepe


Preparazioe
Staccare le foglie dal cespo di indivia una ad una; lavarle ed asciugarle.
Con un cucchiaia spalmare una noce di robiola nella parte bianca della foglia.
Disporre le foglie in un piatto mettendo esternamente le più grandi e internamente le più piccole. Una volta disposte condire con l'olio il sale e il pepe.


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Questa ricetta si presta a diverse variazioni. E' una base su cui si possono aggiungere noci, capperi, olive o pomodorini. L'unico limite è la fantasia.
E' possibile e consigliabile mescolare il formaggio e l'olio prima di disporli sulle foglie, a meno che non si desideri un effetto cromatico più complesso.

L'indivia belga
E' una pianta  originaria del Belgio appartenente alla famiglia delle Cicorie,
Vanta notevoli proprietà, è infatti depurativa e diuretica e povera di sodio. E' anche ricca di vitamina A, C, B e anche sali minerali come potassio e calcio. E’ l’ideale nelle diete ipocaloriche perché sazia con poche calorie specie se consumata cruda come antipasto.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 16 kcal
Carboidrati 2,7 g
Grassi 0,3g
Proteine 0,9 g

Dove trovarla
Dal vostro contadino di fiducia

lunedì 13 giugno 2016

Focaccia veloce con preimpasto (poolish)


Due parole... 
Un preimpasto serale per una focaccia veloce la mattina successiva.



Categoria: Farina

Ingredienti poolish
100 gr. di farina 2
100 gr. di Pasta Madre
75 gr. di H2O


Ingredienti Focaccia
500 gr. di farina 
tutto il polish
320 gr. di H2O
2 cucchiaio d'olio EVO
1,5 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di sale grosso

Preparazione del poolish
Sciogliere la pasta madre nell'acqua tiepida, aggiungere la farina 2 e mescolare fino ad ottenere un impasto molle ma omogeneo. Coprire ermeticamente e far riposare a temperatura ambiente tutta la notte.

Preparazione della focaccia
Versare il poolish nell'acqua tiepida. Aggiungere la farina, il malto d'orzo, l'olio e impastare per 10 minuti, aggiungere il sale fine e continuare ad impastare finché l'impasto non risulta liscio. Coprire e far lievitare per due ore e quindici minuti. Oliare la teglia e stendere l'impasto. Far lievitare nel forno spento per 75 minuti. Cospargere la superficie con un emulsione di due dita d'olio e due dita d'acqua; fare dei buchi con le dita a fondo su tutta la superficie e cospargere di sale grosso. Infornare  e a 220° per 20-25 minuti.

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Sconsiglio di provare le ricette col lievito tradizionale in quanto i tempi di lievitazione della pasta madre sono più lunghi rispetto al lievito di birra. La pasta madre, o lievito naturale, usata da sempre per fare il pane, non è altro che una coltura di lieviti mantenuta attiva e viva tramite rinfreschi settimanali. Alcune PM hanno anche 200 anni! La PM rende il pane più croccante, ne migliora la fragranza, fa in modo che si conservi più a lungo, migliora il sapore, lo rende più digeribile e migliora la biodisponibilità dei minerali.

La farina macinata a pietra
Scegliere una farina macinata a pietra può sembrare una fissazione da nostalgici. La verità è che i rulli d'acciaio usati oggi giorno nei mulini, scaldano la farina privandola di importanti proprietà nutrizionali presenti nel germe del grano, oltre a contaminarla con microparticelle di metallo. Vi consiglio quella del mulino Pederzani di Fidenza (PR), ma qualsiasi altra azienda che lavora bene come una volta andrà bene.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 360 kcal
Carboidrati 73 g
Grassi 1,5 g
Proteine 11 g

Dove trovarla
www.biopederzani.it
Mappa delle migliori farine italiane

lunedì 23 maggio 2016

Polpette di lenticchie

Due parole...
Utile per riciclare le lenticchie già cotte. Ma anche un ottimo modo per far mangiare i legumi ai bambini.

Categoria: Veloce 

Ingredienti
4 mestoli di lenticchie cotte
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
3 cucchiai di farina
1 cucchiaio di cipolla tritata
1 uovo
2 foglie/rametti di odori (salvia, rosmarino, timo)
2 prese di sale




Preparazione
Mettere le lenticchie in un recipente e frullarle (volendo se ne possono lasciare un pò intere). Aggiungere l'uovo sbattuto, il parmigiano, la cipolla, le spezie, il sale e mescolare. Prendere un cucchiaio d'impasto e metterlo in un recipiente contenente la farina. Formare le polette e friggere in abbondante olio.





Le lenticchie di Ustica
"La Lenticchia di Ustica è un prodotto Slow Food della regione Sicilia che va riscontrando sempre più successo nelle tavole degli italiani.
Nasce sui terreni vulcanici di Ustica, una piccola Isola a Nord di Palermo, e viene coltivata in biologico dalla mia famiglia secondo antiche tradizioni e portando in campo ideali quali il rispetto della natura come miglior modo di rispettare se stessi e il mondo, anche se questo comporta qualche sacrificio in più. Le caratteristiche ambientali in cui la lenticchia nasce e cresce ,unitamente alla valorizzazione biologica di una antica varietà di lenticchia dell'isola rendono questo prodotto unico a tavola.
La lenticchia viene seminata a Dicembre e dopo una serie di lavorazioni rigorosamente manuali si raccoglie a Giugno sempre manualmente e con l'ausilio di asini. Solo da pochissimi anni l'aia in cui veniva spagliata la lenticchia è sostituita da una trebbia a postazione fissa. Dopo la lenticchia viene setacciata, insacchettata ed etichettata.
La caratteristica principale della Lenticchia sono le dimensioni ridotte, vanta di essere la lenticchia più piccola d'Italia e per tanto non ha bisogno di essere messa in ammollo, si cucina in circa 40 minuti e mantiene la cottura senza sfaldarsi.
L'elevata richiesta della lenticchia di Ustica unitamente alle quantità limitate prodotte dalla coltivazione dei terreni dell'isola, la rendono un prodotto di nicchia . Mentre, le caratteristiche organolettiche e le metodologie di coltivazione la rendono un prodotto di alta qualità simbolo di un ritorno a un'agricotura quasi dimenticata che sta contribuendo al recupero del paesaggio e alla riscoperta dell'identità del territorio Usticese." Tratto da   www.agriturismopagliuzzo.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

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Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 325 kcal
Carboidrati 54 g
Grassi 2,5 g
Proteine 25 g

Dove trovarli
www.agriturismopagliuzzo.it

lunedì 16 maggio 2016

Hummus ceci e piselli

Due parole...
Oggi vi propongo una ricette di Veronica Bagnacani, curatrice del blog VeroBiologico.



Ricetta apprezzatissima da coloro che hanno avuto la fortuna di visitare il Medio Oriente, la Grecia e Israele, l’hummus è un piatto sempre più diffuso anche sulle tavole italiane dal momento che è una gustosa e sana ricetta rapidissima da preparare. Se vi piace l'hummus di ceci, non potete immaginare come diventa gustoso se si associano anche i piselli.
Inoltre è amata anche dai più piccini, da chi non apprezza i ceci interi e da chi segue una dieta vegetariana o vegana. La ricetta che faremo insieme si prepara con i ceci secchi: basta mettere a bagno i ceci in abbondante acqua con un pizzico di bicarbonato finché non siano raddoppiati di volume; per questo è necessario lasciarli in acqua tutta la notte (12 ore circa).
A questo punto, scola i ceci e lessali in acqua salata con la pentola a pressione per 40 minuti dal fischio. Se si preferisce una crema più delicata, si possono strofinare i ceci tra le mani per eliminare le pellicine.
Per quanto riguarda i piselli invece abbiamo utilizzato piselli freschi scottai in acqua ma se non sono disponibili si può optare per piselli bio surgelati. Ricorda poi che per preparare l’hummus serve la tahin, una crema di semi di sesamo densa facilmente reperibile presso i punti vendita di prodotti bio. Il tempo di realizzazione della ricetta è 10 minuti in totale (con ceci e piselli già cotti).




Categoria: Veloce 


Ingredienti
250 grammi di Ceci precedentementi cotti
250 grammi di Piselli precedentemente cotti
2 spicchi di Aglio
1 cucchiaio da tavola di Tahini
1 cucchiaio da tavola di olio evo
1 cucchiaio da tavola di Succo di limone
1 cucchiaio da tè di Cumino, in polvere
50 millilitri di Acqua tiepida
3 grammi di Sale integrale


Preparazione
Frulla tutti gli ingredienti ad eccezione del prezzemolo fino ad ottenere una salsa densa ma senza grumi. Se il composto risulta troppo denso o grumoso, aggiungi acqua tiepida di cottura dei piselli. Decora con il prezzemolo fresco tritato, con un filo d’olio e il tuo hummus è pronto!

Il suo delicato sapore dolce vi conquisterà. La salsa ottenuta, può rappresentare un’ottima base in cui intingere verdure fresche. Tradizionalmente accompagna la pita, ma è ottimo anche spalmato su crostini e cracker oppure potete semplicemente spalmare la deliziosa crema sul pane, degustandola assieme a germogli ed alle verdure alla griglia. Una ottima idea per un antipastino o un aperitivo fresco in grado di accompagnare le cene tra amici.
Una volta preparato, l’hummus può essere conservato per diversi giorni in frigorifero, chiuso in un contenitore o comunque coperto.


VeroBiologico è un punto di incontro unico per tutti coloro che vogliano orientarsi nella selva di informazioni su di un tema molto sensibile come il mondo del bio declinato in tutte le sue faccettature: biologico, biodinamico, km0, filiera corta, naturale, sostenibile.
Avvicinarsi a queste tematiche non significa solo consumare prodotti certificati ma soprattutto recuperare uno stile di vita più adatto all’uomo, significa quindi assumere un atteggiamento attivo nei confronti della vita e scegliere, sulla base di informazioni chiare, ciò che è meglio per noi e per le nostre famiglie. Questo portale ha quindi l’ambizione di diventare una guida semplice e approfondita per informare su argomenti come alimentazione, gruppi di acquisto, eco-turismo, riciclo creativo, aziende virtuose del territorio, biocosmesi, eventi culturali, consigli pratici per una casa ecologica e per l’orto.

"Mi chiamo Veronica, sono una social media strategist and content writer ed amministro questo portale. L’idea di creare questo spazio nasce proprio dall’esigenza di condividere informazioni ed esperienze maturate nel mio percorso personale, professionale e culturale di madre e di donna. Sono nata e cresciuta in campagna e sto cercando, anche attraverso VeroBiologico, di tornare alle mie origini. Il richiamo della campagna, di una vita all’aria aperta e di sporcarsi le mani con la terra sono molto forti… vedremo dove ci porterà questo percorso insieme!"
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