lunedì 23 maggio 2016

Polpette di lenticchie

Due parole...
Utile per riciclare le lenticchie già cotte. Ma anche un ottimo modo per far mangiare i legumi ai bambini.

Categoria: Veloce 

Ingredienti
4 mestoli di lenticchie cotte
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
3 cucchiai di farina
1 cucchiaio di cipolla tritata
1 uovo
2 foglie/rametti di odori (salvia, rosmarino, timo)
2 prese di sale




Preparazione
Mettere le lenticchie in un recipente e frullarle (volendo se ne possono lasciare un pò intere). Aggiungere l'uovo sbattuto, il parmigiano, la cipolla, le spezie, il sale e mescolare. Prendere un cucchiaio d'impasto e metterlo in un recipiente contenente la farina. Formare le polette e friggere in abbondante olio.





Le lenticchie di Ustica
"La Lenticchia di Ustica è un prodotto Slow Food della regione Sicilia che va riscontrando sempre più successo nelle tavole degli italiani.
Nasce sui terreni vulcanici di Ustica, una piccola Isola a Nord di Palermo, e viene coltivata in biologico dalla mia famiglia secondo antiche tradizioni e portando in campo ideali quali il rispetto della natura come miglior modo di rispettare se stessi e il mondo, anche se questo comporta qualche sacrificio in più. Le caratteristiche ambientali in cui la lenticchia nasce e cresce ,unitamente alla valorizzazione biologica di una antica varietà di lenticchia dell'isola rendono questo prodotto unico a tavola.
La lenticchia viene seminata a Dicembre e dopo una serie di lavorazioni rigorosamente manuali si raccoglie a Giugno sempre manualmente e con l'ausilio di asini. Solo da pochissimi anni l'aia in cui veniva spagliata la lenticchia è sostituita da una trebbia a postazione fissa. Dopo la lenticchia viene setacciata, insacchettata ed etichettata.
La caratteristica principale della Lenticchia sono le dimensioni ridotte, vanta di essere la lenticchia più piccola d'Italia e per tanto non ha bisogno di essere messa in ammollo, si cucina in circa 40 minuti e mantiene la cottura senza sfaldarsi.
L'elevata richiesta della lenticchia di Ustica unitamente alle quantità limitate prodotte dalla coltivazione dei terreni dell'isola, la rendono un prodotto di nicchia . Mentre, le caratteristiche organolettiche e le metodologie di coltivazione la rendono un prodotto di alta qualità simbolo di un ritorno a un'agricotura quasi dimenticata che sta contribuendo al recupero del paesaggio e alla riscoperta dell'identità del territorio Usticese." Tratto da   www.agriturismopagliuzzo.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 325 kcal
Carboidrati 54 g
Grassi 2,5 g
Proteine 25 g

Dove trovarli
www.agriturismopagliuzzo.it

lunedì 16 maggio 2016

Hummus ceci e piselli

Due parole...
Oggi vi propongo una ricette di Veronica Bagnacani, curatrice del blog VeroBiologico.



Ricetta apprezzatissima da coloro che hanno avuto la fortuna di visitare il Medio Oriente, la Grecia e Israele, l’hummus è un piatto sempre più diffuso anche sulle tavole italiane dal momento che è una gustosa e sana ricetta rapidissima da preparare. Se vi piace l'hummus di ceci, non potete immaginare come diventa gustoso se si associano anche i piselli.
Inoltre è amata anche dai più piccini, da chi non apprezza i ceci interi e da chi segue una dieta vegetariana o vegana. La ricetta che faremo insieme si prepara con i ceci secchi: basta mettere a bagno i ceci in abbondante acqua con un pizzico di bicarbonato finché non siano raddoppiati di volume; per questo è necessario lasciarli in acqua tutta la notte (12 ore circa).
A questo punto, scola i ceci e lessali in acqua salata con la pentola a pressione per 40 minuti dal fischio. Se si preferisce una crema più delicata, si possono strofinare i ceci tra le mani per eliminare le pellicine.
Per quanto riguarda i piselli invece abbiamo utilizzato piselli freschi scottai in acqua ma se non sono disponibili si può optare per piselli bio surgelati. Ricorda poi che per preparare l’hummus serve la tahin, una crema di semi di sesamo densa facilmente reperibile presso i punti vendita di prodotti bio. Il tempo di realizzazione della ricetta è 10 minuti in totale (con ceci e piselli già cotti).




Categoria: Veloce 


Ingredienti
250 grammi di Ceci precedentementi cotti
250 grammi di Piselli precedentemente cotti
2 spicchi di Aglio
1 cucchiaio da tavola di Tahini
1 cucchiaio da tavola di olio evo
1 cucchiaio da tavola di Succo di limone
1 cucchiaio da tè di Cumino, in polvere
50 millilitri di Acqua tiepida
3 grammi di Sale integrale


Preparazione
Frulla tutti gli ingredienti ad eccezione del prezzemolo fino ad ottenere una salsa densa ma senza grumi. Se il composto risulta troppo denso o grumoso, aggiungi acqua tiepida di cottura dei piselli. Decora con il prezzemolo fresco tritato, con un filo d’olio e il tuo hummus è pronto!

Il suo delicato sapore dolce vi conquisterà. La salsa ottenuta, può rappresentare un’ottima base in cui intingere verdure fresche. Tradizionalmente accompagna la pita, ma è ottimo anche spalmato su crostini e cracker oppure potete semplicemente spalmare la deliziosa crema sul pane, degustandola assieme a germogli ed alle verdure alla griglia. Una ottima idea per un antipastino o un aperitivo fresco in grado di accompagnare le cene tra amici.
Una volta preparato, l’hummus può essere conservato per diversi giorni in frigorifero, chiuso in un contenitore o comunque coperto.


VeroBiologico è un punto di incontro unico per tutti coloro che vogliano orientarsi nella selva di informazioni su di un tema molto sensibile come il mondo del bio declinato in tutte le sue faccettature: biologico, biodinamico, km0, filiera corta, naturale, sostenibile.
Avvicinarsi a queste tematiche non significa solo consumare prodotti certificati ma soprattutto recuperare uno stile di vita più adatto all’uomo, significa quindi assumere un atteggiamento attivo nei confronti della vita e scegliere, sulla base di informazioni chiare, ciò che è meglio per noi e per le nostre famiglie. Questo portale ha quindi l’ambizione di diventare una guida semplice e approfondita per informare su argomenti come alimentazione, gruppi di acquisto, eco-turismo, riciclo creativo, aziende virtuose del territorio, biocosmesi, eventi culturali, consigli pratici per una casa ecologica e per l’orto.

"Mi chiamo Veronica, sono una social media strategist and content writer ed amministro questo portale. L’idea di creare questo spazio nasce proprio dall’esigenza di condividere informazioni ed esperienze maturate nel mio percorso personale, professionale e culturale di madre e di donna. Sono nata e cresciuta in campagna e sto cercando, anche attraverso VeroBiologico, di tornare alle mie origini. Il richiamo della campagna, di una vita all’aria aperta e di sporcarsi le mani con la terra sono molto forti… vedremo dove ci porterà questo percorso insieme!"
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it

www.verobiologico.it

lunedì 2 maggio 2016

Panini veloci con grano duro Senatore Cappelli e grano tenero semintegrali



Due parole... 
Da diverso tempo cercavo una ricetta semplice e veloce per preparare dei panini. Dopo aver provato diverse varianti ho trovato la giusta combinazione fra tempi di lievitazione ristretti e farine di qualità.

Categoria: Farina


Ingredienti
320 gr. di semola di grano duro Senatore Cappelli semintegrale
230 gr. di farina rustica (tipo 2 macinata a pietra)
150 gr. di Pasta Madre rinfrescata
360 gr. di H2O
1 cucchiaino di malto d'orzo
1 cucchiai d'olio EVO
1 cucchiaino e mezzo di sale


Preparazione
Sciogliere la pasta madre nell'acqua tiepida. Aggiungere la farina, il malto d'orzo e impastare per 3-5 minuti. Aggiungere l'olio e impastare per 8 minuti, aggiungere il sale e continuare ad impastare finché l'impasto non risulta liscio ed omogeneo. Coprire e far lievitare per 3 ore.
Ribaltare l'impasto sul tagliere infarinato dividerlo in 14 pezzi. Prendere ogni pezzo, piegarlo in quattro e formare il panino; chidere la parte inferiore facendolo roteare sul tagliere. Far lievitare nel forno spento per 3 ore. Incidere con una lametta i panini e infornare per 10 minuti a 200° e poi abbassare a 180° per altri 15 minuti.

******

Sconsiglio di provare le ricette col lievito tradizionale in quanto i tempi di lievitazione della pasta madre sono più lunghi rispetto al lievito di birra. La pasta madre, o lievito naturale, usata da sempre per fare il pane, non è altro che una coltura di lieviti mantenuta attiva e viva tramite rinfreschi settimanali. La PM rende il pane più croccante, ne migliora la fragranza, fa in modo che si conservi più a lungo, migliora il sapore, lo rende più digeribile e migliora la biodisponibilità dei minerali.


La farina macinata a pietra
Scegliere una farina macinata a pietra può sembrare una fissazione da nostalgici. La verità è che i rulli d'acciaio usati oggi giorno nei mulini, scaldano la farina privandola di importanti proprietà nutrizionali presenti nel germe del grano (Da non sottovalutare anche la presenza di residui metallici dovuto all'usura dei rulli). Vi consiglio quella del mulino Pederzani di Fidenza (PR), ma qualsiasi altra azienda che lavora bene come una volta andrà bene.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 360 kcal
Carboidrati 73 g
Grassi 1,5 g
Proteine 11 g


Dove trovarle
www.biopederzani.it

martedì 26 aprile 2016

Penne e verdure con crema di ceci e zafferano


Due parole...
E' domenica mattina e ti sei svegliato tardi. Guardi in frigorifero e trovi un pò di avanzi: fagiolini, ceci, mais. Guardi le confezioni di pasta da finire. Metti su l'acqua e intanto inventi...

Categoria: Veloce

Ingredienti 
350 gr. di pasta
una tazza di fagiolini lessati
mezzo barattolo di mais lessato
mezzo barattolo di ceci lessat
1 spicchio d'aglio
1/4 cucchiaino di zafferano
2 cucchiai d'olio E.V.O.
2 cucchiai di parmigiano
3 prese di sale

Preparazione
Sbucciare l'aglio, schiacciarlo e metterlo a scaldare in 2 cucchiai di olio. Aggiungere i fagiolini, il mais, salare e saltarli. Tenerli da parte. Aggiungere ai ceci 1-2 mestoli di acqua di cottura della pasta e frullarli col minipimer; aggiungere lo zafferano e mescolare.
Quando la pasta sarà pronta saltarla con le verdure e aggiungere la crema di ceci e zafferano. Mantecare col parmigiano reggiano e servire.

***

Ovviamente la ricetta può essere variata a seconda delle verdure e della tipologia di pasta che si ha a disposizione in quel momento. Terrei come punti fermi i ceci e lo zafferano.

I Ceci "Libera Terra"
"Il cece è frutto del lavoro delle cooperative che gestiscono le terre confiscate alle mafie e degli agricoltori del Sud Italia che condividono il progetto di riscatto. Grazie alle particolari proprietà di queste terre, adatte alla coltivazione dei legumi per la giacitura e le caratteristiche pedologiche dei suoli, il Cece Libera Terra ha un alto contenuto di amido e sali minerali ed è caratterizzato da una pezzatura piccola, morbida e fragrante nel gusto, ideale per la cottura in zuppe e minestre. Indicato nella dieta mediterranea grazie all’alto contenuto proteico e di fibre, oltre che per la totale assenza di colesterolo. E' coltivato con metodo biologico certificato con esclusiva concimazione organica e in rotazione con grano duro, ortive, foraggere. Viene diserbato esclusivamente con mezzi meccanici senza l’utilizzo di alcuna sostanza di sintesi e senza il ricorso all’irrigazione di supporto. La semina ha luogo tra febbraio e marzo. Dopo la raccolta a luglio, viene eseguita una lenta essicazione all’aria per favorire una conservazione naturale e prevenire fermentazioni e muffe." Tratto da www.bottegaliberaterra.it

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 364 kcal
Carboidrati 60 g
Grassi 6 g
Proteine 20 g

Lo Zafferano calabrese di Eloquente Luciano
"Lo Zafferano che propongo. in stigmi (intero in filamenti) o in plvere, è coltivato biologicamente senza uso di sostanze chimiche, è stato raccolto alle prime ore del mattino, ripulito ed essiccato e conservato secondo gli insegnamenti dei nostri antenati, poche  regole che danno a questa deliziosa spezia un aroma inconfondibile, ma che non sempre vengono seguite a vantaggio della quantità ma ovviamente a discapito della qualità. Zafferano purissimo, è una denominazione che danno tanti al loro prodotto, ma in sostanza sono pochi (ma esistono) coloro che lo producono, significa selezionare solo la parte rossa del fiore, e questo comporta una scarsa resa ossia un numero maggiore di fiori per raggiungere il grammo." Tratto da www.binariogiusto.it

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 310 kcal
Carboidrati 66 g
Grassi 5 g
Proteine 11 g


Dove trovarli
www.bottegaliberaterra.it
www.binariogiusto.it

lunedì 4 aprile 2016

Spaghetti semintegrali al ragù di pesce povero


Due parole...
Il pesce cosiddetto "povero" è perfetto per una zuppa o per un sugo di pesce. Il tempo dedicato alla pulizia del pesce (molto liscoso) e alla preparazione della ricetta verrà ricompensato da un primo saporito ed insolito.

Categoria: Completa

Ingredienti 
350 gr. di spaghetti semintegrali
6 etti di pesce (gallinella, boga, tracina, pesce lucertola, triglia)
5 seppioline
1 confezione di pelati
350 gr. di salsa di pomodoro
4 spicchi d'aglio
6 cucchiaia di olio E.V.O.
1 bicchiere di vino bianco
1 rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
mezzo cucchiaino di curry
mezzo cucchiaino di zafferano
5 prese di sale

Preparazione
Pulire il pesce, metterlo in una padella con due spicchi d'aglio e farlo dorare; bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco e farlo evaporare.
Togliere il pesce dal fuoco, pulirlo e tenerlo da parte. Mettere da parte anche il fondo di cottura. 
Mettere due spicchi d'aglio e due cucchiai d'olio in padella e aggiungere le seppie pulite e tagliate a cubetti insieme alla salvia. Dopo 5 minuti aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco, coprire e far stufare per 15 minuti.
Togliere il coperchio, aggiungere il pesce precedentemente sfilettato e il fondo di cottura di quest'ultimo. Lasciare insaporire per 5 minuti. Aggiungere i pelati, la salsa di pomodoro e il rosmarino e far insaporire per 5 minuti. Togliere il rosmarino, aggiungere il curry, lo zafferano e continuare la cottura per 40 minuti a fuoco basso col coperchio.
Cuocere gli spaghetti e scolarli due minuti in anticipo. Saltarli col ragù di pesce e servirli con un filo d'olio extra vergine e una spolverata di peperoncino tritato.

Il pesce di Bio & Mare
Bio & Mare è una cooperativa di Carrara (MS) tutta al femminile, che pratica una pesca sostenibile e produce trasformati con ingredienti esclusivamente biologici. Il loro "pacco misto di pesce a sorpresa" mi ha costretto a cimentarmi in questa ricetta. Consegnano direttamente in tutta Italia attraverso la rete dei Gruppi d'Acquisto Solidale.





Il pomodoro di Montagano di Molise Goloso
Il pomodoro di Montagano (Lycopersicum esculentum M.) è prodotto nella zona del comune di Montagano (CB). Viene coltivato in terreni sabbio-argillosi che gli conferiscono un sapore dolce. Una volta maturo viene utilizzato per farne conserve. E' commercializzato da "Molise Goloso" con la certificazione De.Co. (Denominazione Comunale). Raccolto a mano e lavorato con il solo utilizzo di energia rinnovabile (solare termico e fotovoltaico) è un prodotto etico e ad impatto zero! Apporta molte vitamine, in particolare A e C ed è ricca di potassio. Inoltre è ricco di licopene, un carotenoide ad azione antiossidante, che riduce l’incidenza di tumori e di patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio.


Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 17 kcal
Carboidrati 4 g
Grassi 0,13 g
Proteine 0,78 g



lunedì 21 marzo 2016

Stecche di Jim (ciabatte senza impasto)



Due parole... 
Jim Lahey negli anni '80 venne in Italia per studiare i nostri monumenti e le nostre sculture. Si innamora però di un'altra arte, quella di fare il pane. Tornato negli states decide di cambiare studi e negli anni '90 apre un forno che conquisterà i newyorkesi.

Categoria: Farina

Ingredienti
450 gr. di farina 0 macinata a pietra
80 gr. di Pasta Madre rinfrescata
330 (350) gr. di H2O
1 cucchiaino di malto d'orzo
4-6 cucchiai d'olio EVO
1-2 cucchiai di sale grosso
6-8 cucchiai di semola rimacinata


Preparazione
In una ciotola grande sciogliere il malto d'orzo e la pasta madre nell'acqua tiepida. Aggiungere la farina setacciata mescolando per non formare grumi. Impastare velocemente in ciotola, fino a che il composto risulti liquido e appiccicoso ma omogeneo.
Sigillare la ciotola con della pellicola e mettere a lievitare a temperatura ambiente per 16 ore.
Ribaltare l'impasto su un tagliere abbondantemente infarinato di semola rimacinata. Aiutandosi con un tarocco ripiegare più volte i lembi verso il centro fino a dare una certa consistenza all'impasto.

Trasferire su un panno infarinato con semola rimacinata, spennellare con olio, spargere sale grosso, richiuderlo e fare lievitare per due ore. Dividere in quattro strisce che verranno trasferite allungate su una teglia con cartaforno. Spennellare ancora con olio e spargere altro sale grosso. Infornare a 225° per 22 minuti.

***

La ricetta originale prevede farina manitoba che io non amo. Ho quindi diminuito l'idratazione e ho usato una buona farina 0.


******

Sconsiglio di provare le ricette col lievito tradizionale in quanto i tempi di lievitazione della pasta madre sono più lunghi rispetto al lievito di birra. La pasta madre, o lievito naturale, usata da sempre per fare il pane, non è altro che una coltura di lieviti mantenuta attiva e viva tramite rinfreschi settimanali. Alcune PM hanno anche 200 anni! La PM rende il pane più croccante, ne migliora la fragranza, fa in modo che si conservi più a lungo, migliora il sapore, lo rende più digeribile e migliora la biodisponibilità dei minerali.


La farina macinata a pietra
Scegliere una farina macinata a pietra può sembrare una fissazione da nostalgici. La verità è che i rulli d'acciaio usati oggi giorno nei mulini, scaldano la farina privandola di importanti proprietà nutrizionali presenti nel germe del grano. Vi consiglio quella del mulino Pederzani di Fidenza (PR), ma qualsiasi altra azienda che lavora bene come una volta andrà bene.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 360 kcal
Carboidrati 73 g
Grassi 1,5 g
Proteine 11 g

Olio Mezzabarba
Inizia negli anni cinquanta, quando si piantano i primi ulivi e si apre l’attività di frantoio oleario. Per l’oliveto furono scelte cultivar tipiche della zona: caninese soprattutto, accompagnato da leccino, pendolino e frantoio. Dal 1994 siamo entrati in regime di coltivazione e lavorazione biologica, naturale conseguenza della politica di qualità e semplice formalizzazione della nostra etica contadina, che pone alla base la piena armonia e la preservazione della fertilità del suolo. I nostri oli extravergine ed extravergine biologico sono caratterizzati da colore verde brillante, dorato, il sapore è amaro e piccante, il gusto è persistente. La nostra filiera è cortissima, coltiviamo, produciamo, confezioniamo e commercializziamo tutta la nostra produzione direttamente in azienda. Il nostro mercato di riferimento è per la quasi totalità locale, il più a km0 possibile, e comunque italiano.


Dove trovarli
www.biopederzani.it

lunedì 14 marzo 2016

Seitan all'arancia con finocchi e olive taggiasche


Due parole...
Sono onnivoro ma apprezzo la cucina vegana e diversi suoi ingredienti particolari. Il seitan (glutine di grano) e il muscolo di grano (glutine di grano e lenticchie), sono tra i miei preferiti.

Categoria: Golosa

Ingredienti (per due persone)
250 gr. di seitan (oppure muscolo di grano)
1 finocchio
1 arancia non trattata
2 cucchiai di cipolla rossa tritata
2 cucchiai di olive taggiasche
2 cucchiaia di olio E.V.O.
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaino di farina
2 prese di sale

Preparazione
Tagliare a pezzi il finocchio e cuocerlo 10 minuti al vapore, mettendo nell'acqua di cottura la buccia dell'arancia grattugiata a strisce (senza il bianco). Spremere l'arancia e tenere da parte il succo.
Mettere la cipolla ad appassire nell'olio, aggiungere il seitan e fare insaporire col rosmarino per 5 minuti. Aggiungere i finocchi, le olive taggiasche e salare. Dopo 2 minuti bagnare col succo d'arancia e aggiungere la farina, abbassare la fiamma, coprire e stufare per 10 minuti. Servire aggiungendo le strisce della buccia precedentemente cotte, che danno un tocco di amaro.


Il Seitan
Il suo nome deriva dal giapponese e significa "è proteina". E' effettivamente la parte proteica del frumento, il glutine. Viene preparato impastando a lungo acqua e farina, e lavando via tutto ciò che è idrosolubile, in particolare l'amido, sciacquando con acqua calda e fredda durante le fasi dell'impasto.
Ultimamente il seitan è bistrattato a causa della glutinefobia (molte diete lo eliminano anche se non si è celiaci o intolleranti) ma rimane una discreta fonte proteica alternativa alle proteine animali anche se non contiene lisina.
Il Muscolo di Grano ha di diverso dal seitan l'aggiunta di farina di legumi ed è quindi un alimento proteico migliore e più completo, essendo quest'ultima ricca di lisina.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 168 kcal
Grassi 0,4 g
Carboidrati 5,2 g
Proteine 36 g

Le arance
"Sappiamo tutti che le arance contengono un’elevata concentrazione di vitamina C, la quale oltre ad essere molto efficace contro le malattie da raffreddamento protegge anche il cuore ed il sistema cardiovascolare, disintossica ed incrementa le difese immunitarie dell’organismo. Pochi, invece, sanno che l’arancia rossa di Sicilia contiene circa il 40% in più di vitamina C rispetto alle altre tipologie di arance (ad es. le arance bionde) e che il loro colore è dovuto agli antociani, pigmenti naturali che danno alle arance rosse tutto il loro colorito ed i loro sapore unico e , cosa più importante, gli antociani sono degli antiossidanti che combattono i radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento) e svolgono tutta una serie di importanti funzioni fisiologiche fondamentali nella prevenzione dei tumori." Tratto da www.arancecodadivolpe.it

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 34 kcal
Grassi 0,12 g
Carboidrati 11 g
Proteine 1 g