lunedì 18 maggio 2015

Tre focacce con pasta madre - Standard, Semintegrale e Velocissima.

Due parole... 
Spesso mi viene chiesta la ricetta della mia focaccia. Il problema è che varia a seconda della farina che ho in dispensa e del tempo che ho a disposizione. Solitamente comunque uso una di queste tre ricette.

Categoria: Farina

1) Focaccia Standard - farina 0 e quattro ore complessive di lavorazione.

Ingredienti
550 gr. di farina 0 macinata a pietra
180 gr. di Pasta Madre
320-330 gr. di H2O
1 cucchiaino di malto d'orzo (o miele)
2 cucchiai d'olio EVO
1,5 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di sale grosso

Preparazione
Sciogliere la pasta madre nell'acqua tiepida. Aggiungere la farina, il malto d'orzo, l'olio e impastare per 10 minuti, aggiungere il sale fine e continuare ad impastare finché l'impasto non risulta liscio. Coprire e far lievitare per 2 ore e mezzo. Oliare la teglia e stendere l'impasto. Far lievitare nel forno spento per 60 minuti. Cospargere la superficie con un emulsione di due dita d'olio e una d'acqua; fare dei buchi con le dita a fondo su tutta la superficie e cospargere di sale grosso. Cuocere a 220° per 18-20 minuti.

2) Focaccia Semintegrale - Lievitazione un pò più lunga e pieghe di rinforzo.

Ingredienti
550 gr. di farina 2 macinata a pietra
200 gr. di Pasta Madre
320-330 gr. di H2O
1 cucchiaino di malto d'orzo (o miele)
2 cucchiai d'olio EVO
1,5 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di sale grosso

Preparazione
Sciogliere la pasta madre nell'acqua tiepida. Aggiungere la farina, il malto d'orzo, l'olio e impastare per 10 minuti, aggiungere il sale fine e continuare ad impastare finché l'impasto non risulta liscio. Coprire e far lievitare per 3 ore. Stendere sul tagliere e fare una serie di pieghe di rinforzo; far riposare l'impasto coperto per un'ora. Oliare la teglia e stendere l'impasto. Far lievitare nel forno spento per 90 minuti. Cospargere la superficie con un emulsione di due dita d'olio e una d'acqua; fare dei buchi con le dita a fondo su tutta la superficie e cospargere di sale grosso. Cuocere a 220° per 18-20 minuti.


3) Focaccia Velocissima - Solo se avete un ottima farina e una pasta madre matura, forte e rinfrescata da poco. Meno di due ore e mezzo di lavorazione complessiva.

Ingredienti
550 gr. di Farina 0 macinata a pietra
200 gr. di Pasta Madre
320-330 gr. di H2O
1 cucchiaino di malto d'orzo (o miele)
2 cucchiai d'olio EVO
1,5 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di sale grosso
1 rametto di  rosmarino

Preparazione
Sciogliere la pasta madre nell'acqua tiepida. Aggiungere la farina, il malto d'orzo, l'olio e impastare per 10 minuti, aggiungere il sale fine e continuare ad impastare finché l'impasto non risulta liscio. Coprire e far lievitare per 80 minuti. Oliare la teglia e stendere l'impasto. Far lievitare nel forno spento per 40 minuti. Cospargere la superficie con un emulsione di due dita d'olio e una d'acqua; fare dei buchi con le dita a fondo su tutta la superficie e cospargere di sale grosso e rosmarino. Cuocere a 220° per 18-20 minuti.

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Sconsiglio di provare le ricette col lievito tradizionale in quanto i tempi di lievitazione della pasta madre sono più lunghi rispetto al lievito di birra. La pasta madre, o lievito naturale, usata da sempre per fare il pane, non è altro che una coltura di lieviti mantenuta attiva e viva tramite rinfreschi settimanali. Alcune PM hanno anche 200 anni! La PM rende il pane più croccante, ne migliora la fragranza, fa in modo che si conservi più a lungo, migliora il sapore, lo rende più digeribile e migliora la biodisponibilità dei minerali.

La farina macinata a pietra
Scegliere una farina macinata a pietra può sembrare una fissazione da nostalgici. La verità è che i rulli d'acciaio usati oggi giorno nei mulini, scaldano la farina privandola di importanti proprietà nutrizionali presenti nel germe del grano. Vi consiglio quella del mulino Pederzani di Fidenza (PR), ma qualsiasi altro azienda che lavora bene come una volta andrà bene.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 360 kcal
Carboidrati 73 g
Grassi 1,5 g
Proteine 11 g

Dove trovarla
www.biopederzani.it
Mappa delle migliori farine italiane 

lunedì 11 maggio 2015

Insalata di pollo rurale, cicoria e arance rosse I.G.P.


Due parole...
Una ricetta estiva che unisce la freschezza dell'insalata e il gusto del pollo ruspante con l'aroma delle ultime arance della stagione.

Categoria: Completa

Ingredienti
400 gr. petto di pollo rurale
200 gr. cicoria spadona
1 arancia
2 cipollotti
2 pizzichi di sale
1 pizzico di origano
3 cucchiai d'olio EVO

Preparazione
Pulire e lavare la cicoria e tagliarla grossolanamente. Asciugarla bene e metterla in una ciotola insieme ai due cipollotti tagliati fini. Aggiungere l'arancia tagliata a piccoli pezzi, lasciando da parte uno spicchio. Prendere i petti di pollo e insaporirli con l'origano, cuocerli sulla piastra/bistecchiera. Una volta cotti tagliarli a strisce. Disporre l'insalata sul piatto e aggiungere sopra il pollo. Condire con l'olio, il sale e il succo dello spicchio tenuto da parte.

***

Potete ovviamente usare ingredienti di altra provenienza o sostituire la cicoria con un altra insalata, ma preferite sempre ingredienti di alta qualità e sentirete la differenza.

Il pollo rurale della "fattoria La fornace"
Produrre carni bianche "alta qualità" è sempre stato l'obbiettivo della Fattoria la Fornace che nel voler riscoprire e valorizzare le razze italiane sceglie
il "collo nudo italiano" animale a crescita lenta caratterizzato dal collo denudato, carne assai tenera e saporita ricoperta da pelle molto sottile e grasso sottocutaneo/addominale quasi assente.
Sino all'età di 40 giorni rispettando un rigoroso protocollo aziendale il pulcino dimora in sale adibite esclusivamente allo svezzamento sotto stretto controllo veterinario; dall'età di 42 giorni di vita i pulcinotti hanno la costante possibilità di accedere a parchetti esterni erbosi ed ombreggiati con superficie di 2500 MQ pari a 2 MQ per soggetto sino all'età di macellazione che può variare dei 120 ai 170 giorni in base alle esigenze dei nostri clienti.
L'alimentazione è l'aspetto determinante per crescere animali sani e produrre carni di alta qualità, le malattie del mondo animale non provengono dagli animali, ma dall'uomo, da quella sua voglia di snaturare le cose per generare profitto a tutti i costi, pertanto i polli "Fattoria la Fornace" sono alimentati, sin dal primo giorno di vita, con una miscela composta dal 75% di cereali, soia non ogm e l'aggiunta di piccole integrazioni vitaminico minerali naturali.
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it
Macedonia, Tracia, Epiro, Tessaglia, Grecia centrale, Peloponneso e Provincia di Lesbo.

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Tratto da: http://www.alimentipedia.it/feta.html
Copyright © Alimentipedia.it

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 110 kcal
Carboidrati 0 g
Grassi 1 g
Proteine 23 g

Le arance rosse I.G.P. "Coda di Volpe"
Sappiamo tutti che le arance contengono un’elevata concentrazione di vitamina C, la quale oltre ad essere molto efficace contro le malattie da raffreddamento protegge anche il cuore ed il sistema cardiovascolare, disintossica ed incrementa le difese immunitarie dell’organismo. Pochi, invece, sanno che l’arancia rossa di Sicilia contiene circa il 40% in più di vitamina C rispetto alle altre tipologie di arance (ad es. le arance bionde) e che il loro colore è dovuto agli antociani, pigmenti naturali che danno alle arance rosse tutto il loro colorito ed i loro sapore unico e , cosa più importante, gli antociani sono degli antiossidanti che combattono i radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento) e svolgono tutta una serie di importanti funzioni fisiologiche fondamentali nella prevenzione dei tumori. 
Le arance rosse pigmentate sono una peculiarità dell’area Etnea. E’ infatti per effetto delle notevoli escursioni termiche della zona, legate alla presenza del vulcano alto più di 3000 metri, che si ha l’accumulo nei frutti degli antociani. Per tale ragione, la fascia pedemontana dell’Etna, buona parte della Piana di Catania e le colline circostanti, sono state riconosciute dalla commissione CE come zone di produzione dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) Arancia Rossa. 

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 34 kcal
Carboidrati 11 g
Grassi 0,2 g
Proteine 0,7 g

Dove trovarli
www.fattorialafornace.it
www.arancecodadivolpe.it

lunedì 4 maggio 2015

Muffin semintegrali Double Chocolate

Due parole...
"Double" perchè oltre al cioccolato fondente in scaglie, andiamo a colorare il tutto con il cacao.

Categoria: Golosa

Ingredienti
1 vasetto di yogurt bianco
3 vasetti di farina 2
3 uova
1 vasetto di zucchero di canna integrale
200 gr. di cioccolato fondente
50 gr. di cacao
1 bustina di polvere lievitante naturale
1/2 vasetto di olio
1 pizzico di sale
(Dosi per 12-15 muffin)

Preparazione
Sbattere le tre uova con lo zucchero e poi aggiungere lo yogurt. Aggiungere la farina, la polvere lievitante, il cacao e il sale; frullare fino ad ottenere un composto uniforme. Aggiungere l'olio e il cioccolato in scaglie mescolando. Sistemare i pirottini nella teglia per muffin e riempirli per due terzi. Cuocere a 180° per 20-25 minuti.

******
Per vasetto si intende quello dello yogurt che servirà come unità di misura per quasi tutti gli ingredienti. Usate la farina che preferite, le torte lievitano comunque, evitate se potete la 00 che è povera di sostanze nutritive.


La Polvere Lievitante Naturale
Ebbene si. Il lievito per dolci che si usa normalmente è considerato un additivo chimico. Ci sono delle alternative quindi vale la pena provarle.
La polvere lievitante che vi consiglio è a base di  tartarato di potassio che deriva dalla fermentazione dell'uva. Si utilizzava una volta per fare i dolci che solitamente lievitano grazie ad una reazione chimica e non, come il pane, grazie ai lieviti propriamente detti. Alla polvere vengono aggiunti bicarbonato di sodio di origine minerale e amido di mais.

Valori nutrizionali  (per una bustina da18 gr.)
Valore Energetico 48 kcal
Carboidrati 11,6 g
Grassi 0,05 g
Proteine 0,14 g

Lo zucchero di canna integrale
" Nelle Filippine Muscovado è il nome dello zucchero estratto dalla canna. È uno zucchero integrale prodotto con un metodo artigianale e semplice. Si spremono le canne e si concentra il succo per evaporazione dell’acqua, usando come combustibile i residui di canna (bagassa).  chi lo produce      PFTC  Mascobado trattiene così tutti i principi nutritivi che normalmente si perdono nella raffinazione dello zucchero bianco. È ricco di sali minerali, in particolare di ferro, elemento di cui è difficile coprire il fabbisogno giornaliero. Non è sbiancato chimicamente e tutti i passaggi rispettano principi di agricoltura biologica. La naturale presenza di melassa gli conferisce colore scuro e aspetto non cristallino. caratteristiche di Mascobado altromercato sono la presenza di piccoli granuli, il sapore intenso ed un lieve retrogusto di liquirizia" Tratto da www.altromercato.it

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 383 kcal
Carboidrati 95 g
Grassi 0 g
Proteine 0,6 g

Dove trovarli
www.emporioecologico.it
www.altromercato.it

lunedì 27 aprile 2015

L'olio extra vergine d'oliva

A cura di Stefania Mezzabarba

Quanto lo conosciamo?
A leggere un po’ in giro non moltissimo. Olio extravergine di oliva, immancabile compagno di tutte le cucine, delle pietanze più semplici e delle più elaborate. È senza dubbio uno degli ingredienti più chiacchierati di sempre, forse proprio per la sua natura popular.  Se ne parla però spesso a sproposito, abusando di luoghi comuni poco veritieri.

Partiamo dall'inizio: L’olivo è una delle piante più diffuse al mondo, specialmente nell’area mediterranea. Può essere coltivato in ogni tipo di terreno entro altitudini di circa 600 m.s.l.m. (alle nostre latitudini), si adatta bene alle diverse condizioni climatiche e a condizioni di scarsa disponibilità idrica e nutrizionale. È una pianta umile e di poche pretese, ha forte valore ecologico di conservazione dei terreni con elevate pendenze, ed ha grande valore paesaggistico. È caratterizzato da una enorme ricchezza di patrimonio genetico: ogni area geografica ha le sue cultivar autoctone e specifiche, che danno luogo a una grande varietà di oli, profondamente legati con il loro territorio.
Pur essendo coltivato e conosciuto fin dall'antichità, è sempre stato considerato una coltura marginale in grado di offrire una produzione anche in condizioni difficili, pertanto degna di poche cure! In realtà non devono mancare molti accorgimenti, tra i quali la potatura, momento fondamentale per gli oliveti: le chiome degli alberi vengono messe nelle migliori condizioni di arieggiamento e soleggiamento ai fini produttivi. I terreni degli oliveti vengono generalmente lasciati inerbiti, non si lavora più il suolo con arature o morganature se non sporadicamente, e si controlla la crescita delle erbe attraverso sfalci durante la stagione primaverile-estiva. Lasciando gli sfalci in campo si migliora la conservazione idrica del suolo nelle stagioni più siccitose e si provvede sempre materia organica per arricchire il terreno. La raccolta si svolge tra i mesi di ottobre e dicembre, più o meno meccanizzata a seconda delle possibilità che offre il terreno, si va dal rastrello, agli agevolatori ad aria compressa ai grandi pettini o scuotitori azionati mediante trattori.

La lavorazione dell’olivo, per la produzione di olio extravergine avviene oggi per la gran parte con sistema di lavorazione continua. Una volta arrivate presso il frantoio, le olive vengono prima defogliate, poi trasformate nel più breve tempo possibile per conservare l’integrità del frutto. Le olive vengono lavate, sottoposte a frangitura a martelli e poi a gramolatura con temperatura compresa tra 25-30 gradi per circa 30 minuti. La pasta di olive ottenuta viene immessa nell’estrattore centrifugo decanter che, attraverso un processo di centrifugazione a tre fasi (acqua, olio e sansa), o a due fasi (olio e sansa) separa la sansa, solida, dal mosto oleoso, liquido. Tale mosto viene poi separato in acqua di vegetazione residua e olio attraverso un altro sistema centrifugo. Dopo tutto questo avremo il nostro prodotto finito: l’olio extravergine di oliva; che può essere considerato EXTRAVERGINE solo se rispetta alcune fondamentali condizioni di lavorazione, alcuni parametri chimici e di gusto:

  • Deve essere ottenuto dalla semplice spremitura di olive attraverso processi meccanici, quindi senza ricorso a processi o sostanze chimiche (i non vergini sono invece rettificati con procedimento chimico). 
  • Deve avere acidità uguale o inferiore allo 0,8%: l’acidità è un parametro che indica la percentuale di acido oleico ed è il principale indicatore della qualità. È un parametro qualitativo definibile solo mediante analisi di laboratorio! Fondamentale specifica, in quanto è molto diffusa la credenza che l’acidità corrisponda ad un certo ‘piccante’ dell’olio, che è in realtà un pregio/caratteristica più o meno importante a seconda del cultivar. Oli che presentano basse acidità, sono garanzia di un prodotto ottenuto dalla lavorazione di materia prima estremamente fresca e sana. 
  • Deve avere perossidi uguali o inferiori a 20 mcq/kg: quantità di ossigeno già assimilata dall’olio, che ne esprime la potenzialità ossidativa. Tanto più alto è questo valore tanto più rapidamente l’olio tende ad irrancidirsi, ad invecchiare male.
  • È inoltre l’unico prodotto alimentare che oltre a parametri chimici, per la sua classificazione merceologica, deve rispettare anche parametri organolettici, ovvero rilevabili al gusto: assenza di difetti e presenza di fruttato. Tale analisi viene svolta da un gruppo appositamente formato di professionisti, denominato Panel.

Le condizioni di conservazione ottimali dell’olio, in bottiglia scura, in lattina o in contenitori di acciaio inox, prevedono che esso sia al riparo dalla luce e da fonti di calore, ad una temperatura ideale di 18-20 gradi. Una volta prodotto si consiglia di consumarlo non oltre i 18 mesi, tempo entro il quale mantiene tutte le più importanti caratteristiche organolettiche e nutrizionali pressoché intatte. L’olio può essere filtrato, prima del confezionamento: questa misura lo rende ancora più conservabile, eliminando i fanghi di deposito naturalmente contenuti nell’olio grezzo, che generalmente entro 4-5 mesi si depositerebbero sul fondo del contenitore.

Dal punto di vista nutrizionale l’olio evo ha un altissimo valore energetico (899 Kcal per 100 grammi!), è particolarmente ricco di grassi monoinsaturi, come l’acido oleico, ottimo per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) nel sangue, senza intaccare il colesterolo “buono” HDL. È povero invece di grassi saturi e polinsaturi, meno benefici per la salute. Uno sguardo alle composizioni in grassi può darci molte spiegazioni:


Contiene tra i costituenti minori il beta-carotene (provitamina A) ed i tocoferoli (vitamina E), tutta una serie di sostanze antiossidanti (composti fenolici, ecc.) importantissime sia per la conservazione dell'olio, che per l'aspetto nutrizionale ed antivecchiamento (antagonisti dei radicali liberi). Il suo elevato punto di fumo, 210 °C, ne fa uno dei condimenti più adatti per le fritture.

Il mondo dell’olio extravergine di oliva è ampio e variegato. Le diverse cultivar locali italiane si adattano perfettamente a soddisfare ogni preferenza di gusto: ce n’è per chi ama oli più delicati, per chi opta per gusti decisi, per chi adora quella nota di amaro e anche per chi preferisce il fruttato intenso o il piccante.
Nella scelta di un olio extravergine di oliva di qualità, come del resto in quella di tutti i prodotti alimentari, valgono poche e semplici regole, che si possono riassumere così: filiera corta e trasparente, acquisto diretto, piccolo è meglio (!) e giusto prezzo, lontano dagli eccessi sia della grande distribuzione che delle boutiques enogastronomiche.


Azienda Agricola Mezzabarba
Inizia negli anni cinquanta, quando si piantano i primi ulivi e si apre l’attività di frantoio oleario. Per l’oliveto furono scelte cultivar tipiche della zona: caninese soprattutto, accompagnato da leccino, pendolino e frantoio. Con gli anni l’azienda si è allargata, oggi coltiviamo oltre 2000 piante di olivo, e abbiamo integrato nella nostra produzione anche altre coltivazioni (ciliegie, orto, spezie) secondo tecniche e tradizioni antiche. Dal 1994 siamo entrati in regime di coltivazione e lavorazione biologica, naturale conseguenza della politica di qualità e semplice formalizzazione della nostra etica contadina, che pone alla base la piena armonia e la preservazione della fertilità del suolo. Stiamo plasmando la nostra azienda secondo dinamiche e ritmi sempre più naturali, che privilegiano il benessere dell’ecosistema, la biodiversità e il recupero di varietà antiche e autoctone. I nostri oli extravergine ed extravergine biologico sono caratterizzati da colore verde brillante, dorato, il sapore è amaro e piccante, il gusto è persistente. Il fruttato è di erbaceo fresco, con note molto verdi e di carciofo, alle volte di mandorla. Si tratta di un olio forte e dal gusto deciso, caratteristica legata alla predominanza della cultivar caninese. Ogni anno però è una storia diversa: in stagioni siccitose l’amaro e il piccante hanno intensità medio-alta, mentre diventano invece sottofondo quando le piogge sono abbondanti e l’olio assume un gusto morbido e delicato. La nostra filiera è cortissima, coltiviamo, produciamo, confezioniamo e commercializziamo tutta la nostra produzione direttamente in azienda. Il nostro mercato di riferimento è per la quasi totalità locale, il più a km0 possibile, e comunque italiano.

Dove trovarlo
www.oliomezzabarba.it


lunedì 20 aprile 2015

Guacamole (crema di avocado)

Due parole...
La guacamole solitamente si accompagna con la carne marinata alla piastra e le tortillas (la fajita messicana) ma è ottima anche come sfizioso antipasto su crostini o accompagnata con carni alla brace.

Categoria: Veloce


Ingredienti
1 avocado (siciliano) maturo da 350 gr.
1/2 spicchio d'aglio tritato
2 cucchiai di cipolla tritata
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di succo di lime


Preparazione
Tagliate l'avocado a metà e eliminate il seme. In una terrina schiacciatelo aiutandovi con una forchetta. Unite il limone mescolando, poi aggiugete tutti gli altri ingredienti. Lasciate riposare in frigo per almeno 30 minuti.

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Molte le varianti di questa salsa in particolare l'aggiunta di pomodori anche se nella ricetta originale, non sono previsti. Potete abbinare la guacamole ad uno spezzatino di pollo saltato con aglio e origano, potete spalmarla su crostini e offrirla come stuzzichino durante un aperitivo. Oppure, ovviamente, servirla insieme ad una bella fajita messicana.

L'avocado siciliano
Non è facile trovare l'avocado siciliano ma ne vale sicuramente la pena. Avere un prodotto italiano, in questo caso, significa soprattutto avere un frutto che non è maturato esclusivamente in cassetta ma, almeno in parte, anche sulla pianta: la maggior parte degli avocado che si possono trovare presso la grande distribuzione sono acerbi. In questo caso possiamo riporli in mezzo ad altra frutta per una settimana aspettando la giusta maturazione, ma il retrogusto asciutto e aromatico dell'avocado siciliano è inimitabile.

L'avocado è calorico ma ricco di grassi insaturi, principalmente acido linoleico ma anche di Omega 3, vitamina A e Vitamina E che sono forti antiossidanti.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 160 kcal
Carboidrati 8,53 g
Grassi 14,66 g
Proteine 2 g

Dove trovarlo
www.ifruttidelsole.it
www.agrinovabio2000.it


lunedì 13 aprile 2015

Acciughe alla piastra


Due parole...
Nasce come piatto improvvisato ma finisce per essere, secondo me, il modo migliore per gustare tutta la freschezza di questo pesce azzurro.

Categoria: Veloce

Ingredienti
300 gr. di acciughe (alici) fresche
4 cucchiai di semola di grano duro
1 spicchio d'aglio
2 rametti di prezzemolo
2 cucchiai di olio EVO
1 limone
1 pizzico di sale


Preparazione
Pulire le acciughe togliendo la testa e le interiora. Lavarle, farle scolare e asciugarle con carta da cucina. Far scaldare la piastra o la bistecchiera. Mettere la semola in una terrina ed infarinare le acciughe, in questo modo non si attaccheranno alla piastra. Cuocerele due minuti per lato avendo cura di rigirarle una ad una per evitare di bruciarle.
Una volta tolte dal fuoco condire con olio, aglio, sale e prezzemolo tritati, infine aggiungere il succo di limone.

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Solitamente adoro mangiarle con le mani, ma se preferite dopo averle cotte potete sfilettarle e condirle senza lisca. Non pulitele troppo bene perchè sono proprio le piccole lische a renderle un alimento ricco di calcio.


Le Acciughe o Alici
Il pesce azzurro di piccola taglia è probabilmente la proteina animale più nobile che possiamo trovare sotto il profilo nutrizionale. Sono ricche di omega 3, proteine, calcio, ferro, fosforo e selenio. Vi consiglio quelle pescate da Bio & Mare, cooperativa di pescatrici tutta al femminile.

Acciughe o Alici da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/alici-acciughe.html

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 96 kcal
Proteine 17 g  
Grassi 3 g
Carboidrati 1,5 gr.


Dove trovarle
www.bioemare.it

martedì 7 aprile 2015

Tartare di manzo al coltello

Due parole...
Il consumo di carne rossa andrebbe limitato. Consiglio quindi di mangiarne poca, di ottima qualità e...cruda!

Categoria: Sfiziosa

Ingredienti
350 gr. di manzo allevato al pascolo (fesa, girello, magatello)
3 cucchiai d'olio EVO
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di capperi
2 filetti d'acciuga
2 prese di sale
Succo di limone

Preparazione
Tagliate la carne a fette, poi in striscioline e poi in cubetti che batterete al coltello per renderli più piccoli, morbidi e vellutati. Tagliare l'aglio ed eliminare l'anima. Tritare insieme i capperi e i filetti d'acciuga. Unire il trito di carne agli altri ingredienti aggiungendo l'olio a filo. Salare e aggiungere il succo di limone. Riporre in frigorifero per 30 minuti. Servire aiutandosi con un coppapasta o una piccola terrina per dare la forma.

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In alternativa potete servire la tartare condita con olio, sale e limone sistemando gli altri ingredienti nel piatto in modo che ognuno possa scegliere come condirla.
Al posto del succo di limone è possibile utilizzare la scorza di un limone non trattato per insaporire senza rischiare di "cuocere" la carne con troppo limone.


La Carne allevata al pascolo
La carne rossa allevata al pascolo è decisamente più sostenibile rispetto alle altre, perchè il 70% dell'acqua che viene normalmente utilizzato per allevare i bovini serve a coltivare i cereali del foraggio. La frollatura è più lunga perchè gli animali muovendosi molto più che quelli allevati in stalla irrobustiscono i muscoli. Le proprietà nutrizionali sono decisamente migliori: meno calorie, meno grassi, meno colesterolo; più vitamine e omega 3. Consiglio quella della cooperativa Canedo che nasce in una zona ancora oggi incontaminata tra paesaggi appenninici della comunità montana dell'oltrepò Pavese. Opera nel settore zootecnico dal 1976, dedicandosi fin dall’inizio alla linea vacca-vitello, basata soprattutto sul pascolo e sulla autosufficienza per il fabbisogno in foraggi.

Valori nutrizionali  (per 100 gr.)
Valore Energetico 103 kcal
Grassi 3 g
Proteine 23 g 

Dove trovarla
www.canedo.it